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GEOGRAFIA LINGUISTICA MOD. 1 (LAUREA MAGISTRALE)

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Anno accademico 2012/2013

Codice dell'attività didattica
LF946
Docente
Lorenzo Massobrio (Titolare del corso)
Corso di studi
controllare nei Piani carriera a quali Corsi di studio è offerto l'insegnamento, a seconda della coorte di riferimento
Anno
1° anno 2° anno
Periodo didattico
Secondo semestre - prima parte
Tipologia
Per tutti gli ambiti
Crediti/Valenza
6
SSD dell'attività didattica
L-FIL-LET/12 - linguistica italiana
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

Imparare a applicare i metodi di analisi della geografia linguistica ai principali fenomeni di sostrato. 

Learn to apply the method of geolinguistic analysis to the main phenomena of substrate. 

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Programma

La teoria del “sostrato” applicata ai dialetti italiani.

Il latino e i dialetti italici. Gli elementi dialettali del latino. Tipi di sostrato: italico, etrusco, greco, ligure, retico, celtico, paleoveneto, illirico e trace. Elementi di sostrato in Sicilia, Sardegna, Corsica e nella Penisola iberica.

The “sostrato” theory applied to the Italian vernacular languages.

 Latin and Italian vernacular languages. The vernacular elements in Latin. Examples of substrate: Italic, Etruscan, Greek, Ligurian, Rhaetian, Celtic, Paleovenetian, Illyrian and Thracian substrate. The substrate in Sicily, Sardinia, Corsica and Iberian Peninsula.

Testi consigliati e bibliografia

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C. Tagliavini, Le origini delle lingue romanze, Patron, Bologna, 1969, cap. II, pp. 57-117.


Gli studenti non frequentanti dovranno integrare questo testo con il commento di tre carte linguistiche, a scelta, tratte da B. Terracini, T. Franceschi (1964), Saggio di un Atlante linguistico della Sardegna in base ai rilievi di Ugo Pellis, vol. 1: carte, vol. 2: testo, Torino, Rattero; oppure da G. B. Pellegrini (1972), Introduzione all’Atlante Storico-Linguistico-Etnografico Friulano, Istituto di Glottologia dell’Università di Padova; G. B. Pellegrini (1972-1986), Atlante Storico-Linguistico-Etnografico Friulano, 6 voll., Istituto di Glottologia dell’Università di Padova; G. B. Pellegrini, L. Benincà, P. Ferraboschi (1969), Saggio di carte e di commenti dell’ASLEF, Udine, Società filologica friulana. Il commento delle carte dovrà essere accompagnato dalla lettura di "L'atlante sardo (ALSar) di Terracini e Franceschi" in F. Cugno, L. Massobrio, Gli atlanti linguistici della Romània, Edizioni dell'Orso, Alessandria, pp. 206-216 (per le carte dell'Atlante sardo) e di "L'Atlante friulano (ASLEF) di Pellegrini", nel medesimo volume, pp. 217-224 (per le carte dell'Atlante friulano).

C. Tagliavini, Le origini delle lingue romanze, Patron, Bologna, 1969, cap. II, pp. 57-117. 

The examination program for students which did not attend classes will also include the critical reading of three maps in B. Terracini, T. Franceschi (1964), Saggio di un Atlante linguistico della Sardegna in base ai rilievi di Ugo Pellis, vol. 1: carte, vol. 2: testo, Torino, Rattero; or in G. B. Pellegrini (1972), Introduzione all’Atlante Storico-Linguistico-Etnografico Friulano, Istituto di Glottologia dell’Università di Padova; G. B. Pellegrini (1972-1986), Atlante Storico-Linguistico-Etnografico Friulano, 6 voll., Istituto di Glottologia dell’Università di Padova; G. B. Pellegrini, L. Benincà, P. Ferraboschi (1969), Saggio di carte e di commenti dell’ASLEF, Udine, Società filologica friulana. They will also read the following pages:"L'Atlante sardo (ALSar) di Terracini e Franceschi" in F. Cugno, L. Massobrio, Gli atlanti linguistici della Romània, Edizioni dell'Orso, Alessandria, pp. 206-216 (for the maps of the Sardinian Atlas) and "L'atlante friulano (ASLEF) di Pellegrini", in the same volume, pp. 217-224 (for the maps of the Friuli Atlas).



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Note

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Ultimo aggiornamento: 07/04/2014 15:40

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