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Oggetto:

LETTERATURA LATINA D (LAUREA SPECIALISTICA)

Oggetto:

Anno accademico 2008/2009

Codice dell'attività didattica
S2314
Docente
Prof. Federica Bessone (Titolare del corso)
Corso di studi
[f005-c208] laurea spec. in filologia e letterature dell'antichita' - a torino
Anno
1° anno2° anno
Periodo didattico
Primo semestre - seconda parte
Tipologia
Per tutti gli ambiti
Crediti/Valenza
5
SSD dell'attività didattica
L-FIL-LET/04 - lingua e letteratura latina
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Sommario del corso

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Programma

“Nec tu divinam Aeneida tempta”: la 'Tebaide' di Stazio e il modello virgiliano. Lettura e commento linguistico-stilistico, filologico, letterario di alcuni episodi della Tebaide, con inquadramento nel dibattito critico. Il modulo avrà in parte carattere seminariale, con relazioni orali e scritte degli studenti interessati; il seminario è vivamente consigliato a tutti e richiesto, in particolare, agli studenti di Filologia e letterature dell’antichità. Si consiglia di prendere contatto con la docente, per e-mail o nell’orario di ricevimento, almeno un mese prima dell’inizio del corso, per l’indicazione dei temi e della bibliografia.

In aggiunta agli argomenti delle lezioni, ai saggi che verranno indicati e alla relazione seminariale, il programma dell'esame, orale, comprende la storia della letteratura latina (elenco autori nella bacheca del Dip.): dalle origini all'età di Augusto (prima prova nel settore); età imperiale (seconda prova). Testo consigliato: G. Garbarino, Letteratura latina, o Storia e testi della letteratura latina, vol. unico, Torino, Paravia, 1998 (e ristampe). Chi ha già portato la storia letteraria concorderà altre letture.

Data l’impostazione seminariale del corso, la frequenza è necessaria. Chi fosse impossibilitato a frequentare dovrà prendere contatto con la docente prima di effettuare il carico didattico, per concordare un'integrazione al programma (o un programma alternativo) e l’argomento di una relazione scritta da consegnare per tempo prima dell'esame orale.

Si richiedono una buona conoscenza della lingua latina (a livello liceale) e il possesso di nozioni fondamentali di prosodia e metrica (per il lettorato rivolgersi in Dip.).

Oggetto:

Testi consigliati e bibliografia

–Edizioni critiche: P. Papini Stati “Thebaidos” libri XII, rec. D.E. Hill, Leiden 1996 (2° ed.); Statius, "Thebaid", Books 1-7; "Thebaid", Books 8-12, "Achilleid"; ed. and transl. by D.R. Shackleton Bailey, Cambridge, Mass. - London 2003 (2 voll.). –Edizioni con trad. it.: Publio Papinio Stazio, “Opere”, a c. di A. Traglia e G. Aricò, Torino, U.t.e.t., 1980; Publio Papinio Stazio, “Tebaide”, intr. di W.J. Dominik, trad. e note di G. Faranda Villa, Milano, Rizzoli (BUR), 1998 (2 voll.). –A tutti è richiesta la lettura di due saggi a scelta fra quelli qui sotto indicati (una lista più ampia verrà fornita a lezione): a) un capitolo a scelta nei seguenti volumi: D. Feeney, “The Gods in Epic. Poets and Critics of the Classical Tradition”, Oxford 1991; P. Hardie, “The Epic Successors of Virgil. Studies in the Dynamics of a Tradition”, Cambridge 1993; R.T. Ganiban, “Statius and Virgil. The 'Thebaid' and the Reinterpretation of the 'Aeneid'”, Cambridge 2007; C. McNelis, “Statius' 'Thebaid' and the Poetics of Civil War”, Cambridge 2007; b) un articolo tra i seguenti: A. Barchiesi, “Genealogie letterarie nell'epica imperiale. Fondamentalismo e ironia”, in “L'histoire littéraire immanente dans la poésie latine”, «Entretiens sur l'antiquité classique» 47, Vandœuvres-Genève 2001, pp. 315-54; F. Bessone, “Un mito da dimenticare. Tragedia e memoria epica nella 'Tebaide'”, «MD» 56, 2006, pp. 93-127; ead., “Epica e potere. Forma epica e discorso politico nella 'Tebaide' di Stazio”, in ”'Arma virumque cano...'. L'epica dei Greci e dei Romani, a c. di R. Uglione, Alessandria 2008, pp. 185-208; ead., “Teseo, la 'clementia' e la punizione dei tiranni: esemplarità e pessimismo nel finale della 'Tebaide'”, «Dictynna» 5, 2008, pp. 1-55; S. Morton Braund, “Ending Epic. Statius, Theseus, and a Merciful Release”, «PCPS» 42, 1996, pp. 1-23; ead., “A Tale of Two Cities: Statius, Thebes, and Rome”, «Phoenix» 60, 2006, pp. 259-73; G. Rosati, “Muse and Power in the Poetry of Statius”, in “Cultivating the Muse. Struggles for Power and Inspiration in Classical Literature”, ed. by E. Spentzou and D. Fowler, Oxford 2002, pp. 229-51; id., “Statius, Domitian, and Acknowledging Paternity. Rituals of Succession in the 'Thebaid'”, in “Flavian Poetry. II", ed. by R.R. Nauta, H.-J. van Dam, H. Smolenaars, Leiden-Boston 2008 (in corso di stampa).

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Ultimo aggiornamento: 07/04/2014 15:40
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