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SEMIOTICA DELLA CULTURA (LAUREA MAGISTRALE)

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Anno accademico 2011/2012

Codice dell'attività didattica
S5221
Docente
Massimo Leone (Titolare del corso)
Corso di studi
[f005-c501] Laurea magistrale in Filosofia
[f005-c502] Laurea magistrale in Scienze linguistiche
[f005-c503] Laurea magistrale in Antropologia culturale ed etnologia
[f005-c504] Laurea magistrale in Scienze storiche e documentarie
[f005-c506] Laurea magistrale in Comunicazione e culture dei media
[f005-c507] Laurea magistrale in Storia del patrimonio archeologico e storico-artistico
Anno
1° anno 2° anno
Periodo didattico
Secondo semestre - prima parte
Tipologia
Per tutti gli ambiti
Crediti/Valenza
6
SSD dell'attività didattica
M-FIL/05 - filosofia e teoria dei linguaggi
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Sommario del corso

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Obiettivi formativi

Il corso, di andamento fortemente seminariale, si propone di familiarizzare i partecipanti con le teorie e i metodi più avanzati della semiotica della cultura. Allo stesso tempo, il corso si prefigge l'obbiettivo di utilizzare queste conoscenze teoriche e analitiche per cercare di meglio comprendere un fenomeno comunicativo centrale delle società contemporanee: la protesta.

Il tema della protesta non verrà analizzato dal punto di vista delle sue cause e motivazioni storico-sociali, bensì dal punto di vista del suo linguaggio: quali fenomeni di senso e comunicazione indichiamo con il termine "protesta"? Quali condizioni contestuali devono verificarsi perché una protesta abbia luogo? Come si articolano i linguaggi, i discorsi, i testi, e i segni della protesta? Attraverso quali codici? Oppure, contravvenendo a quali codici? Come viene letto e interpretato il senso di una protesta a seconda del suo pubblico, e con quali effetti pragmatici? E ancora: esistono delle "culture della protesta", che cambiano a seconda dei periodi storici e delle aree socio-culturali, e come interagiscono con l'evolvere dei mezzi di comunicazione, e in particolare con la nascita e lo sviluppo dei media digitali? Nello specifico, come si possono descrivere le dinamiche comunicative che caratterizzano la protesta nel suo rapporto con i social networks?

Più in generale, entro quale quadro teorico si può definire il rapporto fra senso, consenso, e dissenso?

The course, which will be organized as a seminar, aims at familiarizing the participants with the most advanced theories and methods of cultural semiotics. At the same time, the course has as its objective that of using this theoretical and analytical knowledge in order to better understand a communicative phenomenon that is central in present-day societies: protest.

The subject of protest will not be analyzed from the point of view of its historical and social causes and motivations, but from the point of view of its language: what meaning and communication phenomena do we indicate by the term 'protest'? What contextual conditions must arise so that a protest may take place? How are the languages, discourses, texts, and signs of protest articulated? Through what codes? Or else, contravening what codes? How is the meaning of a protest read and interpreted depending on its audience, and with what pragmatic effects? Moreover: do some “cultures of protest” exist, changing according to the different historical periods and socio-cultural areas, and how do they interact with the evolution of communication media, and specifically with the rise and development of the digital ones? In particular, how can the communicative dynamics that characterize protests be described in their relations with social networks?

More generally, within what theoretical framework can the relation between sense, consensus, and dissent be interpreted?

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Programma

Il programma si articolerà in due percorsi, fra loro paralleli.

Nel primo percorso, gli studenti apprenderanno i fondamenti e gli sviluppi più recenti delle seguenti branche della semiotica: 1) semiotica della cultura, dalle prime formulazioni di Jurij M. Lotman e della scuola di Mosca/Tartu fino alle loro rielaborazioni attuali; 2) socio-semiotica, sociosemiotica e semiotica sociale (sia la scuola francese di Eric Landowski che quella anglosassone di Michael Halliday); 3) etno-semiotica, con riferimento soprattutto agli studi di Francesco Marsciani; 4) antropologia semiotica (da Michael Silverstein fino a Webb Keane).

Nel secondo percorso, il tema specifico del seminario, la protesta, verrà svicerato tramite: 1) l'esamina della bibliografia esistente; 2) l'analisi di testi di diversa natura (libri, film, registrazioni di performance, contenuti web e multimediali, etc.) che "mettono in scena" la protesta; 3) l'attiva partecipazione degli studenti nell'analisi; 4) il dialogo con esperti nazionali e internazionali di semiotica della cultura.

Il programma d'esame consiste in 1) leggere uno dei testi teorici nella bibliografia e 2) scrivere un elaborato di dieci pagine su un argomento da concordare a ricevimento con il docente e che sia attinente al tema del corso. L'elaborato, da consegnare al docente due settimane prima della data d'esame prescelta, sarà poi discusso durante un esame orale, che verterà anche sul libro studiato e sui contenuti del corso.

The program of the course will be articulated in two parallel paths.

In the first path, students will learn the fundaments and the most recent developments of the following branches of semiotics: 1) cultural semiotics, from the first formulations of Jurij M. Lotman and the school of Moscow/Tartu to their current rielaborations; 2) socio-semiotics, sociosemiotics, and social semiotics (both the French school of Eric Landowski and the Anglo one of Michael Halliday); 3) ethnosemiotics, with particular reference to Francesco Marsciani’s works; 4) semiotic anthropology (from Michael Silverstein to Webb Keane).

In the second path, the specific subject of the seminar, protest, will be examined through: 1) survey of the existent literature; 2) analysis of texts of various kinds (books, movies, recordings of performances, web and multimedia contents, etc.) that “enact” protest; 3) active participation of students in the analysis; 4) dialogue with national and international experts in cultural semiotics.

The exam’s program consists in 1) reading one of the theoretical books listed in the bibliography and 2) writing a ten-page paper on a subject, to be chosen with the teacher during office hours, that is pertinent to the theme of the course. The paper, to be submitted to the teacher two weeks before the preferred exam’s date, will be subsequently discussed upon during the oral exam, which will also focus on the chosen book and on the contents of the course. Papers can be written also in English, French, German, Portuguese, and Spanish.

 

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Testi consigliati e bibliografia

BIBLIOGRAFIA, parte generale.

De Certeau, Michel de. 2001. L’invenzione del quotidiano. Roma: Edizioni Lavoro.

Del Ninno, Maurizio, a cura di. 2007. Etnosemiotica. Roma: Meltemi.

Demaria, Cristina e Nergaard, Siri. 2008. Studi culturali: Temi e prospettive a confronto. Milano: McGraw-Hill.

Floch, Jean-Marie. 2006. Bricolage. Lettere ai semiologi della terra ferma. Roma: Meltemi.

Greimas, Algirdas J. 1991. Semiotica e scienze sociali. Torino: Centro Scientifico Editore.

Landowski, Eric. 2003. La società riflessa: saggi di sociosemiotica. Roma: Meltemi.

Landowski, Eric. 2010. Rischiare nelle interazioni. Milano: Franco Angeli.

Leone, Massimo, ed. 2010. Analisi delle culture, culture dell'analisi, numero monografico di Lexia, nuova serie, 5-6. Roma: Aracne.

Lotman, Jurij M. 1992. La semiosfera. L’asimmetria e il dialogo nelle strutture pensanti. Venezia: Marsilio.

Lotman, Jurij M. 2006. Tesi per una semiotica delle culture, a cura di Franciscu Sedda. Roma: Meltemi.

Lotman, Jurij M. e Boris A. UspenckiJ. 2001. Tipologia della cultura. Milano: Bompiani.

Lorusso, Anna Maria. 2011. Semiotica della cultura. Roma-Bari: Laterza.

Marsciani, Francesco. 2007. Tracciati di etnosemiotica. Milano: FrancoAngeli.

Miceli, Silvana. 2005. In nome del segno. Introduzione alla semiotica della cultura. Palermo: Sellerio.

 

BIBLIOGRAFIA, parte tematica.

La bibliografia verrà indicata ai partecipanti durante il corso.

If your Italian is not that good, I strongly recommend you to seek to improve it in order to take full advantage of your studying at the University of Torino. However, if your Italian is still a "work in progress", you can study a book about cultural semiotics in your own language (better if in English, French, German, Portuguese, or Spanish), after seeking and obtaining permission from the teacher during office hours.

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Note

Il corso presuppone una certa conoscenza della semiotica generale. Chi non avesse mai seguito un insegnamento di semiotica è invitato a leggere il Manuale di semiotica di Ugo Volli.

The course presupposes a certain knowledge of general semiotics. Those who have never taken any semiotic class are invited to read Ugo Volli's Manuale di semiotica, or, if they are not fluent in Italian, another handbook of semiotics in their own language, to be chosen with the agreement of the teacher.

If the course is attended by a relevant number of students who are not fully fluent in Italian, a synthesis in English will be provided at the end of each lecture.

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Ultimo aggiornamento: 07/04/2014 15:40
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